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	<title>Eventi &#8211; Caffè Letterario Mario La Cava</title>
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		<title>Le opere in concorso alla IX edizione del Premio Mario La Cava</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 16:54:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono state rese note le opere in concorso alla IX edizione del Premio letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario La Cava.Dieci critici letterari e scrittori hanno indicato altrettante opere di narrativa italiana, tra quelle pubblicate nell’anno 2025, che saranno sottoposte alla valutazione della giuria qualificata composta da Federico Bertoni, docente Unibo, Caterina Verbaro, docente LUMSA, Alessandro Moscè, poeta e critico letterario, Andrea Carraro, scrittore, e Pasquale Blefari, assessore alla Cultura del Comune di Bovalino.Le opere in concorso:–&#160;La nuotatrice notturna&#160;di&#160;Adrián Bravi, ed. Nutrimenti, proposta da Antonio Franchini–&#160;Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere)&#160;di&#160;Davide Bregola, ed. Avagliano, proposta da Sonia Serazzi–&#160;Penultime parole&#160;di&#160;Cristò, ed. Mondadori, proposta da Michele Ruol–&#160;Magnolia Quartet&#160;di&#160;Mario Fortunato, ed. Aboca, proposta da Maurizio Fiorino–&#160;Romanzo olandese&#160;di&#160;Marino Magliani, ed. Scritturapura, proposta da Mauro F.sco Minervino–&#160;Cartagloria&#160;di&#160;Rosa Matteucci, ed. Adelphi, proposta da Dario Voltolini–&#160;La fame del Cigno&#160;di&#160;Luca Mercadante, ed. Sellerio, proposta da Nicoletta Verna–&#160;L’incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte&#160;di&#160;Manuela Montanaro, ed. NEO Edizioni, proposta da Alessandro Cinquegrani–&#160;Lo sbilico&#160;di&#160;Alcide Pierantozzi, ed. Einaudi, proposta da Angela Bubba–&#160;La mezz’ora della verità&#160;di&#160;Yari Selvetella, ed. Mondadori, proposta da Andrea Caterini Entro il 31 marzo 2026 i giurati dovranno esprimersi sulle 10 opere in concorso, indicando la terna finalista. Durante la cerimonia di premiazione che si terrà a Bovalino (RC) il 9 maggio 2026 in presenza dei tre Autori, la stessa giuria sceglierà l’opera vincitrice.Il Premio letterario “Mario La Cava” nelle precedenti edizioni ha visto premiati Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri, Gian Marco Griffi, Maria Grazia Calandrone e Nicoletta Verna. Menzione speciale della giuria a Sonia Serazzi.Anche in questa edizione sarà conferito, inoltre, il “Premio dei lettori”, assegnato dai soci del Caffè Letterario “Mario La Cava”, che nelle scorse edizioni è andato a Cinzia Leone, Mimmo Gangemi, Gian Marco Griffi, Dario Ferrari, Michele Ruol.Il Premio speciale “La Melagrana”, che sarà reso noto contestualmente all’annuncio della terna finalista, nelle precedenti edizioni è stato assegnato a Raffaele Nigro, Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Piero Bevilacqua, Luigi Maria Lombardi Satriani, Massimo Onofri, Salvatore Silvano Nigro, Luigi Tassoni.«Il Premio intitolato a Mario La Cava, figlio illustre della nostra terra, cresce ogni anno sulla scena culturale nazionale, grazie all’impegno costante e appassionato dell’amministrazione comunale e del Caffè letterario. Un grande sforzo organizzativo ogni volta ampiamente ripagato dall’apprezzamento dei partecipanti e del pubblico. Anche per questa edizione contiamo di ripetere un successo che ci rende orgogliosi»&#160;dichiara il sindaco di Bovalino Vincenzo Maesano.«Iniziative come questa rappresentano un’occasione preziosa di confronto, dialogo e riflessione, capaci di rafforzare il legame tra cultura, territorio e cittadinanza. Sostenere la cultura significa investire nel futuro, favorire la formazione di una coscienza critica, stimolare la creatività e offrire alle nuove generazioni strumenti fondamentali per comprendere il presente e costruire il domani. È attraverso eventi di questo tipo che possiamo valorizzare le nostre radici, promuovere l’identità locale e contribuire allo sviluppo sociale e civile del nostro territorio»&#160;dice l’assessore alla Cultura Pasquale Blefari.«In concorso ci sono anche quest’anno dieci opere di pregio, scelte da autorevoli esponenti del panorama culturale nazionale, che ora vengono affidate alla giuria per determinare finalisti e vincitore. Il Premio La Cava vuole valorizzare la grande letteratura, in tutte le sue forme, e gli autori che, con il loro talento, arricchiscono il nostro patrimonio culturale. Questo spirito di valorizzazione della scrittura è ciò che Mario La Cava ha sempre incarnato, riconoscendo e promuovendo i meriti di tanti grandi scrittori, dando loro spazio e voce, come ancora oggi cerchiamo di fare con questo Premio»&#160;conclude Domenico Calabria, presidente del Caffè letterario “Mario La Cava”.]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="1014" src="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2026/01/Opere-in-concorso_rid.jpg" alt="" class="wp-image-3770" srcset="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2026/01/Opere-in-concorso_rid.jpg 800w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2026/01/Opere-in-concorso_rid-237x300.jpg 237w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2026/01/Opere-in-concorso_rid-768x973.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



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<p>Sono state rese note le opere in concorso alla IX edizione del Premio letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario La Cava.<br>Dieci critici letterari e scrittori hanno indicato altrettante opere di narrativa italiana, tra quelle pubblicate nell’anno 2025, che saranno sottoposte alla valutazione della giuria qualificata composta da Federico Bertoni, docente Unibo, Caterina Verbaro, docente LUMSA, Alessandro Moscè, poeta e critico letterario, Andrea Carraro, scrittore, e Pasquale Blefari, assessore alla Cultura del Comune di Bovalino.<br>Le opere in concorso:<br>–&nbsp;<strong><em>La nuotatrice notturna</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Adrián Bravi</strong>, ed. Nutrimenti, proposta da Antonio Franchini<br>–&nbsp;<strong><em>Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere)</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Davide Bregola</strong>, ed. Avagliano, proposta da Sonia Serazzi<br>–&nbsp;<strong><em>Penultime parole</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Cristò</strong>, ed. Mondadori, proposta da Michele Ruol<br>–&nbsp;<strong><em>Magnolia Quartet</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Mario Fortunato</strong>, ed. Aboca, proposta da Maurizio Fiorino<br>–&nbsp;<strong><em>Romanzo olandese</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Marino Magliani</strong>, ed. Scritturapura, proposta da Mauro F.sco Minervino<br>–&nbsp;<strong><em>Cartagloria</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Rosa Matteucci</strong>, ed. Adelphi, proposta da Dario Voltolini<br>–&nbsp;<strong><em>La fame del Cigno</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Luca Mercadante</strong>, ed. Sellerio, proposta da Nicoletta Verna<br>–&nbsp;<strong><em>L’incredibile storia di Callista Wood che morì otto volte&nbsp;</em></strong>di&nbsp;<strong>Manuela Montanaro</strong>, ed. NEO Edizioni, proposta da Alessandro Cinquegrani<br>–&nbsp;<strong><em>Lo sbilico</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Alcide Pierantozzi</strong>, ed. Einaudi, proposta da Angela Bubba<br>–&nbsp;<strong><em>La mezz’ora della verità</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Yari Selvetella</strong>, ed. Mondadori, proposta da Andrea Caterini</p>



<p>Entro il 31 marzo 2026 i giurati dovranno esprimersi sulle 10 opere in concorso, indicando la terna finalista. Durante la cerimonia di premiazione che si terrà a Bovalino (RC) il 9 maggio 2026 in presenza dei tre Autori, la stessa giuria sceglierà l’opera vincitrice.<br>Il Premio letterario “Mario La Cava” nelle precedenti edizioni ha visto premiati Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri, Gian Marco Griffi, Maria Grazia Calandrone e Nicoletta Verna. Menzione speciale della giuria a Sonia Serazzi.<br>Anche in questa edizione sarà conferito, inoltre, il “Premio dei lettori”, assegnato dai soci del Caffè Letterario “Mario La Cava”, che nelle scorse edizioni è andato a Cinzia Leone, Mimmo Gangemi, Gian Marco Griffi, Dario Ferrari, Michele Ruol.<br>Il Premio speciale “La Melagrana”, che sarà reso noto contestualmente all’annuncio della terna finalista, nelle precedenti edizioni è stato assegnato a Raffaele Nigro, Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Piero Bevilacqua, Luigi Maria Lombardi Satriani, Massimo Onofri, Salvatore Silvano Nigro, Luigi Tassoni.<br><em>«Il Premio intitolato a Mario La Cava, figlio illustre della nostra terra, cresce ogni anno sulla scena culturale nazionale, grazie all’impegno costante e appassionato dell’amministrazione comunale e del Caffè letterario. Un grande sforzo organizzativo ogni volta ampiamente ripagato dall’apprezzamento dei partecipanti e del pubblico. Anche per questa edizione contiamo di ripetere un successo che ci rende orgogliosi»</em>&nbsp;dichiara il sindaco di Bovalino Vincenzo Maesano.<br><em>«Iniziative come questa rappresentano un’occasione preziosa di confronto, dialogo e riflessione, capaci di rafforzare il legame tra cultura, territorio e cittadinanza. Sostenere la cultura significa investire nel futuro, favorire la formazione di una coscienza critica, stimolare la creatività e offrire alle nuove generazioni strumenti fondamentali per comprendere il presente e costruire il domani. È attraverso eventi di questo tipo che possiamo valorizzare le nostre radici, promuovere l’identità locale e contribuire allo sviluppo sociale e civile del nostro territorio»</em>&nbsp;dice l’assessore alla Cultura Pasquale Blefari.<br><em>«In concorso ci sono anche quest’anno dieci opere di pregio, scelte da autorevoli esponenti del panorama culturale nazionale, che ora vengono affidate alla giuria per determinare finalisti e vincitore. Il Premio La Cava vuole valorizzare la grande letteratura, in tutte le sue forme, e gli autori che, con il loro talento, arricchiscono il nostro patrimonio culturale. Questo spirito di valorizzazione della scrittura è ciò che Mario La Cava ha sempre incarnato, riconoscendo e promuovendo i meriti di tanti grandi scrittori, dando loro spazio e voce, come ancora oggi cerchiamo di fare con questo Premio»</em>&nbsp;conclude Domenico Calabria, presidente del Caffè letterario “Mario La Cava”.</p>



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		<title>Nicoletta Verna vince l’VIII edizione del Premio Letterario “Mario La Cava”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2025 14:54:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Menzione speciale della Giuria e Premio dei Lettori del Caffè Letterario a Michele RuolPremio “La Melagrana” a Luigi Tassoni – Ospite della serata Andrea Di Consoli Foto: Deborah Cartisano È I giorni di Vetro di Nicoletta Verna (Einaudi) l’opera vincitrice dell’VIII edizione del Premio letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario La Cava e con il patrocinio della Regione Calabria. Il Premio La Melagrana è stato assegnato a Luigi Tassoni. Nella terna finalista con Sparring partner” di Andrea Caterini (Editoriale Scientifica) e Il fuoco che ti porti dentro di Antonio Franchini (Marsilio), ha prevalso il romanzo di Nicoletta Verna che narra l’avvincente storia di due donne, Iris e Redenta, negli anni del fascismo e della Resistenza. Menzione speciale della Giuria a Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia di Michele Ruol (TerraRossa). A selezionare i finalisti e a decretare la vincitrice è stata la giuria composta da Andrea Carraro, scrittore; Arnaldo Colasanti, critico e scrittore, Alessandro Moscè, critico e poeta, Caterina Verbaro, docente di letteratura all’Università LUMSA di Roma, e Pasquale Blefari, assessore alla Cultura del Comune di Bovalino. «Sono molto emozionata e felice. Si tratta di un Premio importante, prestigioso che ha il merito, da un lato, di tenere viva la memoria e il lavoro inestimabile di uno dei nostri grandissimi autori, dall’altro quello di incontrare la comunità, cosa da non sottovalutare. Qui ci sono la scuola, i lettori, la comunità appunto unita attorno a un Premio. È davvero un grande onore, gli altri due libri della terzina sono meravigliosi, di spessore. Ringrazio tutti di cuore, viva la Calabria» ha detto Nicoletta Verna subito dopo la premiazione.Il Premio speciale “La Melagrana”, assegnato dal Comune di Bovalino e dal Caffè Letterario “Mario La Cava” a personalità del mondo culturale che hanno dedicato particolare attenzione ai temi meridionalisti, è stato assegnato a Luigi Tassoni, tra i maggiori esperti di letteratura europea contemporanea, professore emerito dell’Università di Pécs, che ha diretto per trent’anni il Dipartimento di Italianistica e l’Istituto di Romanistica, noto per numerose opere di critica letteraria, tradotti in diverse lingue, molti dei quali firmati insieme a Milly Curcio, scrittrice, critico letterario, compagna di vita di Tassoni. «Ricevere questo premio – ha detto Tassoni – è per me un’emozione grandissima sia perché, come molti sanno, questo Premio è tra i più seri in Italia, unitamente all’annuale Premio intestato a Mario La Cava, sia perché lo ricevo a Bovalino, città a me carissima per il legame che per molti anni mi ha regalato il piacere dell’affetto e dell’intelligenza di uno scrittore raro come Mario La Cava e di tutta la sua famiglia. Ci tengo a sottolineare che, d’accordo con il Presidente Domenico Calabria, condivido questo prestigioso Premio con Milly Curcio, con la quale abbiamo lavorato insieme a molta parte della narrativa lacaviana, e alla quale si deve un rinnovato interesse per la narrazione dei nostri scrittori calabresi sempre in un contesto europeo». Nella cerimonia, svoltasi nell’Auditorium dell’ISS “Francesco La Cava” e condotta da Mara Rechichi, hanno dialogato con finalisti e premiati, oltre alla stessa conduttrice, il presidente del Caffè Letterario Mario La Cava, Domenico Calabria, e la giornalista Mariateresa Ripolo. Le letture sono state curate dagli attori Vincenzo Muià, Giulia Palmisano e Carmen Ferraro. Il “Premio dei lettori”, assegnato dai soci del Caffè Letterario “Mario La Cava”, di cui è stato portavoce Pasquale Violi, è andato a “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” di Michele Ruol. Il “Premio Giovani scrittori di La Cava”, rivolto agli studenti delle scuole superiori della Locride per l’anno scolastico 2024/25, su valutazione della giuria composta da Cristina Briguglio, Francesco Giordano e Giovanna Alma Ripolo, è stato assegnato alla studentessa Federica Grillo, della IV A Classico dell’Istituto “Francesco La Cava”. Presenti all’evento rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni, tra cui l’assessore regionale alla Cultura, Caterina Capponi, che è intervenuta in apertura: «È per me un onore essere qui, nel cuore di una Calabria che continua a distinguersi per ricchezza culturale e la forza delle sue espressioni artistiche, in occasione di una manifestazione di altissimo valore, che porta il nome di uno dei più grandi scrittori calabresi del Novecento. La cultura non è un lusso ma un diritto e la Regione Calabria continuerà con convinzione a sostenere iniziative come questa, capaci di valorizzare i territori e di offrire occasioni concrete di confronto, crescita e partecipazione» ha dichiarato. «Essere giunti all’ottava edizione del Premio, crescendo ogni anno di più, ci riempie di orgoglio. Il lavoro in sinergia con il Caffè letterario La Cava ha permesso il conseguimento di questo importante risultato che ci proietta con ancora più energia e fiducia verso le edizioni future, con l’obiettivo di fare sempre meglio. Voglio ringraziare la famiglia La Cava e tutti quelli che anche quest’anno hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento. Lo sviluppo sociale e culturale della nostra città è per noi prioritario, il Premio La Cava è un pilastro fondamentale» ha dichiarato il sindaco Vincenzo Maesano. «Con il concorso letterario dedicato alle scuole, gli studenti si sono sentiti incentivati a scoprire il nostro territorio, raccontando la storia dei suoi protagonisti del passato o di tempi recenti. È stato un modo per fare emergere la creatività dei giovani, interessandoli non solo alla lettura e alla scrittura. Sciascia diceva che, quando aveva proprio l’età dei ragazzi che hanno partecipato al concorso, teneva un quaderno in cui cercava di imitare lo stile di La Cava, che è stato per lui un esempio. Io spero che questa sia stata occasione appunto per creare una nuova generazione di scrittori nel nome di La Cava», ha detto l’assessore alla Cultura Pasquale Blefari. «Questa ottava edizione conferma e rafforza il prestigio del Premio La Cava a livello nazionale, non solo per l’elevata qualità delle opere in concorso, espressione di alcune tra le voci più interessanti del panorama letterario contemporaneo, ma anche per la crescente attenzione che l’evento riesce a catalizzare. Il nostro è un progetto di ampio respiro, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, che oggi coinvolge anche i giovanissimi, guardando al futuro» ha dichiarato il presidente del Caffè Letterario Mario La Cava, Domenico Calabria. Ospite della serata il noto scrittore, critico letterario e conduttore televisivo Andrea Di Consoli, autore di numerosi libri tra cui il romanzo “Dimenticami dopodomani” (Rubbettino), che nel suo intervento si è soffermato sull’opera più significativa di Mario La Cava, “Caratteri”. I premi sono stati realizzati dal Maestro Rosario La Seta, dall’orafo Aldo Ferraro, dalla ceramista Enrica Nigrelli e dall’artista SenSo (Enzo Sacco recentemente scomparso). Nelle edizioni precedenti il Premio “Mario La Cava” è stato assegnato a Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri, Gian Marco Griffi e Maria Grazia Calandrone. Il “Premio La Melagrana” ha visto premiati Raffaele Nigro, Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Piero Bevilacqua, Luigi Maria Lombardi Satriani, Massimo Onofri e Salvatore Silvano Nigro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center" style="font-size:20px"><em>Menzione speciale della Giuria e Premio dei Lettori del Caffè Letterario a Michele Ruol</em><br><em>Premio “La Melagrana” a Luigi Tassoni – Ospite della serata Andrea Di Consoli</em></h2>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC_7680-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-3628" srcset="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC_7680-1024x684.jpg 1024w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC_7680-300x200.jpg 300w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC_7680-768x513.jpg 768w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC_7680-1536x1025.jpg 1536w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC_7680-2048x1367.jpg 2048w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2025/05/DSC_7680-1140x761.jpg 1140w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p style="font-size:10px">Foto: Deborah Cartisano</p>
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<p style="font-size:9px"></p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400">È <strong><em>I giorni di Vetro</em></strong> di <strong>Nicoletta Verna</strong> (Einaudi) l’opera vincitrice dell’VIII edizione del Premio letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario La Cava e con il patrocinio della Regione Calabria. Il Premio La Melagrana è stato assegnato a Luigi Tassoni.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>Nella terna finalista con <strong><em>Sparring partner</em></strong>” di <strong>Andrea Caterini</strong> (Editoriale Scientifica) e <em>Il fuoco che ti porti dentr</em>o di <strong>Antonio Franchini</strong> (Marsilio), ha prevalso il romanzo di Nicoletta Verna che narra l’avvincente storia di due donne, Iris e Redenta, negli anni del fascismo e della Resistenza. Menzione speciale della Giuria a <strong><em>Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia</em></strong> di <strong>Michele Ruol</strong> (TerraRossa). A selezionare i finalisti e a decretare la vincitrice è stata la giuria composta da Andrea Carraro, scrittore; Arnaldo Colasanti, critico e scrittore, Alessandro Moscè, critico e poeta, Caterina Verbaro, docente di letteratura all’Università LUMSA di Roma, e Pasquale Blefari, assessore alla Cultura del Comune di Bovalino.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>«Sono molto emozionata e felice. Si tratta di un Premio importante, prestigioso che ha il merito, da un lato, di tenere viva la memoria e il lavoro inestimabile di uno dei nostri grandissimi autori, dall’altro quello di incontrare la comunità, cosa da non sottovalutare. Qui ci sono la scuola, i lettori, la comunità appunto unita attorno a un Premio. È davvero un grande onore, gli altri due libri della terzina sono meravigliosi, di spessore. Ringrazio tutti di cuore, viva la Calabria» ha detto Nicoletta Verna subito dopo la premiazione.<br>Il Premio speciale “La Melagrana”, assegnato dal Comune di Bovalino e dal Caffè Letterario “Mario La Cava” a personalità del mondo culturale che hanno dedicato particolare attenzione ai temi meridionalisti, è stato assegnato a <strong>Luigi Tassoni</strong>, tra i maggiori esperti di letteratura europea contemporanea, professore emerito dell’Università di Pécs, che ha diretto per trent’anni il Dipartimento di Italianistica e l’Istituto di Romanistica, noto per numerose opere di critica letteraria, tradotti in diverse lingue, molti dei quali firmati insieme a Milly Curcio, scrittrice, critico letterario, compagna di vita di Tassoni. «Ricevere questo premio – ha detto Tassoni – è per me un’emozione grandissima sia perché, come molti sanno, questo Premio è tra i più seri in Italia, unitamente all’annuale Premio intestato a Mario La Cava, sia perché lo ricevo a Bovalino, città a me carissima per il legame che per molti anni mi ha regalato il piacere dell’affetto e dell’intelligenza di uno scrittore raro come Mario La Cava e di tutta la sua famiglia. Ci tengo a sottolineare che, d’accordo con il Presidente Domenico Calabria, condivido questo prestigioso Premio con Milly Curcio, con la quale abbiamo lavorato insieme a molta parte della narrativa lacaviana, e alla quale si deve un rinnovato interesse per la narrazione dei nostri scrittori calabresi sempre in un contesto europeo».</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>Nella cerimonia, svoltasi nell’Auditorium dell’ISS “Francesco La Cava” e condotta da Mara Rechichi, hanno dialogato con finalisti e premiati, oltre alla stessa conduttrice, il presidente del Caffè Letterario Mario La Cava, Domenico Calabria, e la giornalista Mariateresa Ripolo. Le letture sono state curate dagli attori Vincenzo Muià, Giulia Palmisano e Carmen Ferraro.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>Il “Premio dei lettori”, assegnato dai soci del Caffè Letterario “Mario La Cava”, di cui è stato portavoce Pasquale Violi, è andato a “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” di Michele Ruol. Il “Premio Giovani scrittori di La Cava”, rivolto agli studenti delle scuole superiori della Locride per l’anno scolastico 2024/25, su valutazione della giuria composta da Cristina Briguglio, Francesco Giordano e Giovanna Alma Ripolo, è stato assegnato alla studentessa <strong>Federica Grillo</strong>, della IV A Classico dell’Istituto “Francesco La Cava”.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>Presenti all’evento rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni, tra cui l’assessore regionale alla Cultura, Caterina Capponi, che è intervenuta in apertura: «È per me un onore essere qui, nel cuore di una Calabria che continua a distinguersi per ricchezza culturale e la forza delle sue espressioni artistiche, in occasione di una manifestazione di altissimo valore, che porta il nome di uno dei più grandi scrittori calabresi del Novecento. La cultura non è un lusso ma un diritto e la Regione Calabria continuerà con convinzione a sostenere iniziative come questa, capaci di valorizzare i territori e di offrire occasioni concrete di confronto, crescita e partecipazione» ha dichiarato.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>«Essere giunti all’ottava edizione del Premio, crescendo ogni anno di più, ci riempie di orgoglio. Il lavoro in sinergia con il Caffè letterario La Cava ha permesso il conseguimento di questo importante risultato che ci proietta con ancora più energia e fiducia verso le edizioni future, con l’obiettivo di fare sempre meglio. Voglio ringraziare la famiglia La Cava e tutti quelli che anche quest’anno hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento. Lo sviluppo sociale e culturale della nostra città è per noi prioritario, il Premio La Cava è un pilastro fondamentale» ha dichiarato il sindaco Vincenzo Maesano.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>«Con il concorso letterario dedicato alle scuole, gli studenti si sono sentiti incentivati a scoprire il nostro territorio, raccontando la storia dei suoi protagonisti del passato o di tempi recenti. È stato un modo per fare emergere la creatività dei giovani, interessandoli non solo alla lettura e alla scrittura. Sciascia diceva che, quando aveva proprio l’età dei ragazzi che hanno partecipato al concorso, teneva un quaderno in cui cercava di imitare lo stile di La Cava, che è stato per lui un esempio. Io spero che questa sia stata occasione appunto per creare una nuova generazione di scrittori nel nome di La Cava», ha detto l’assessore alla Cultura Pasquale Blefari.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>«Questa ottava edizione conferma e rafforza il prestigio del Premio La Cava a livello nazionale, non solo per l’elevata qualità delle opere in concorso, espressione di alcune tra le voci più interessanti del panorama letterario contemporaneo, ma anche per la crescente attenzione che l’evento riesce a catalizzare. Il nostro è un progetto di ampio respiro, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, che oggi coinvolge anche i giovanissimi, guardando al futuro» ha dichiarato il presidente del Caffè Letterario Mario La Cava, Domenico Calabria.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>Ospite della serata il noto scrittore, critico letterario e conduttore televisivo <strong>Andrea Di Consoli</strong>, autore di numerosi libri tra cui il romanzo “Dimenticami dopodomani” (Rubbettino), che nel suo intervento si è soffermato sull’opera più significativa di Mario La Cava, “Caratteri”.</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>I premi sono stati realizzati dal Maestro Rosario La Seta, dall’orafo Aldo Ferraro, dalla ceramista Enrica Nigrelli e dall’artista SenSo (Enzo Sacco recentemente scomparso).</p>



<p class="has-drop-cap" style="font-style:normal;font-weight:400"><br>Nelle edizioni precedenti il Premio “Mario La Cava” è stato assegnato a Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri, Gian Marco Griffi e Maria Grazia Calandrone. Il “Premio La Melagrana” ha visto premiati Raffaele Nigro, Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Piero Bevilacqua, Luigi Maria Lombardi Satriani, Massimo Onofri e Salvatore Silvano Nigro.</p>
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		<title>Maria Grazia Calandrone con “Dove non mi hai portata” vince la VII edizione del Premio Mario La Cava</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2024 08:41:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premio dei lettori del Caffè letterario “Mario La Cava” a Dario Ferrari con “La ricreazione è finita”, il Premio speciale &#8220;La melagrana&#8221; a Salvatore Silvano Nigro È Dove non mi hai portata di Maria Grazia Calandrone (Einaudi), l’opera vincitrice della VII edizione del Premio Letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario “Mario La Cava”. A decretarne la vittoria tra le opere finaliste la giuria, composta da Mimmo Gangemi, scrittore e giornalista, Raffaele Nigro, scrittore e saggista, Gabriele Pedullà, scrittore e critico letterario, Mirella Serri, saggista e giornalista, Domenico Calabria, Presidente del Caffè Letterario “Mario La Cava”. Il Premio dei lettori del Caffè Letterario “Mario La Cava” è andato a Dario Ferrari con La ricreazione è finita (Sellerio), entrato anche nella terna finalista con la Calandrone e Sacha Naspini, con Villa del seminario (E/O). Come già annunciato, il Premio “La Melagrana” è andato a Salvatore Silvano Nigro, filologo, critico letterario, docente nelle più importanti università del mondo, autore di saggi (sulla novellistica del Quattrocento, sulla cultura barocca, su Manzoni, Soldati, Bassani, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Manganelli, Camilleri) tradotti in varie lingue: “Perché con il fascino della sua scrittura e la genialità dei suoi accostamenti è l’eccelso architetto dei nostri monumenti letterari” si legge nella motivazione. La cerimonia svoltasi in Piazza Ruffo, a Bovalino, condotta da Maria&#160; Teresa D’Agostino, si è aperta con i saluti del sindaco Vincenzo Maesano, i tre autori in finale hanno dialogato con Mariateresa Ripolo, Jacopo Giuca e Mimmo Calabria, le letture sono state curare da Maria Antonella Gozzi, Giulia Palmisano e Rossella Scherl. Il Premio&#160; dei lettori è stato annunciato da Enzo Dicembre. Luigi Franco, direttore editoriale della Rubbettino, è intervenuto per l’omaggio a Rocco Carbone, autore di recente ripubblicato dalla casa editrice di Soveria Mannelli. In collegamento è intervenuto il giornalista e scrittore Tommaso Labate. La cerimonia è stata condotta da Maria Teresa D’Agostino e aperta dai saluti del sindaco Vincenzo Maesano. I tre autori finalisti hanno dialogato con il presidente del Caffè Letterario Mimmo Calabria e i giornalisti Mariateresa Ripolo e Jacopo Giuca. Le letture sono state eseguite dall’attrice Giulia Palmisano, dalla scrittrice Rossella Scherl e dall’animatrice culturale Maria Antonella Gozzi. Enzo Dicembre ha annunciato il Premio dei lettori, mentre Luigi Franco ha reso omaggio a Rocco Carbone, autore recentemente ripubblicato dalla casa editrice Rubbettino. Il sindaco Maesano, affiancato dagli assessori Pasquale Blefari e Maddalena Dattilo e dal presidente del consiglio comunale Filippo Musitano, ha chiuso la cerimonia aprendo la busta contenente il titolo dell’opera vincitrice e consegnando i premi realizzati da artisti come il Maestro Rosario La Seta, l’orafo Aldo Ferraro e la ceramista Enrica Nigrelli. Visita il sito ufficiale del premio&#8230;]]></description>
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<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" style="font-size:19px">Premio dei lettori del Caffè letterario “Mario La Cava” a <strong>Dario Ferrari </strong>con “La ricreazione è finita”, il Premio speciale &#8220;La melagrana&#8221; a <strong>Salvatore Silvano Nigro</strong></h2>



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<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2024/07/449432731_998538615611835_4829376111551653280_n-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-3388" srcset="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2024/07/449432731_998538615611835_4829376111551653280_n-1024x683.jpg 1024w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2024/07/449432731_998538615611835_4829376111551653280_n-300x200.jpg 300w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2024/07/449432731_998538615611835_4829376111551653280_n-768x512.jpg 768w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2024/07/449432731_998538615611835_4829376111551653280_n-1536x1024.jpg 1536w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2024/07/449432731_998538615611835_4829376111551653280_n-1140x760.jpg 1140w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2024/07/449432731_998538615611835_4829376111551653280_n.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


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<p>È <strong>Dove non mi hai portata</strong> di <strong>Maria Grazia Calandrone</strong> (Einaudi), l’opera vincitrice della VII edizione del Premio Letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario “Mario La Cava”. A decretarne la vittoria tra le opere finaliste la giuria, composta da Mimmo Gangemi, scrittore e giornalista, Raffaele Nigro, scrittore e saggista, Gabriele Pedullà, scrittore e critico letterario, Mirella Serri, saggista e giornalista, Domenico Calabria, Presidente del Caffè Letterario “Mario La Cava”.</p>



<p>Il Premio dei lettori del Caffè Letterario “Mario La Cava” è andato a <strong>Dario Ferrari</strong> con <strong>La ricreazione è finita</strong> (Sellerio), entrato anche nella terna finalista con la Calandrone e <strong>Sacha Naspini, </strong>con<strong> Villa del seminario</strong> (E/O).</p>



<p>Come già annunciato, il <strong>Premio “La Melagrana”</strong> è andato a <strong>Salvatore Silvano Nigro</strong>, filologo, critico letterario, docente nelle più importanti università del mondo, autore di saggi (sulla novellistica del Quattrocento, sulla cultura barocca, su Manzoni, Soldati, Bassani, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Manganelli, Camilleri) tradotti in varie lingue: “Perché con il fascino della sua scrittura e la genialità dei suoi accostamenti è l’eccelso architetto dei nostri monumenti letterari” si legge nella motivazione. La cerimonia svoltasi in Piazza Ruffo, a Bovalino, condotta da Maria&nbsp; Teresa D’Agostino, si è aperta con i saluti del sindaco Vincenzo Maesano, i tre autori in finale hanno dialogato con Mariateresa Ripolo, Jacopo Giuca e Mimmo Calabria, le letture sono state curare da Maria Antonella Gozzi, Giulia Palmisano e Rossella Scherl. Il Premio&nbsp; dei lettori è stato annunciato da<a></a> Enzo Dicembre. Luigi Franco, direttore editoriale della Rubbettino, è intervenuto per l’omaggio a Rocco Carbone, autore di recente ripubblicato dalla casa editrice di Soveria Mannelli. In collegamento è intervenuto il giornalista e scrittore Tommaso Labate.</p>



<p>La cerimonia è stata condotta da Maria Teresa D’Agostino e aperta dai saluti del sindaco Vincenzo Maesano. I tre autori finalisti hanno dialogato con il presidente del Caffè Letterario Mimmo Calabria e i giornalisti Mariateresa Ripolo e Jacopo Giuca. Le letture sono state eseguite dall’attrice Giulia Palmisano, dalla scrittrice Rossella Scherl e dall’animatrice culturale Maria Antonella Gozzi. Enzo Dicembre ha annunciato il Premio dei lettori, mentre Luigi Franco ha reso omaggio a Rocco Carbone, autore recentemente ripubblicato dalla casa editrice Rubbettino.</p>



<p>Il sindaco Maesano, affiancato dagli assessori Pasquale Blefari e Maddalena Dattilo e dal presidente del consiglio comunale Filippo Musitano, ha chiuso la cerimonia aprendo la busta contenente il titolo dell’opera vincitrice e consegnando i premi realizzati da artisti come il Maestro Rosario La Seta, l’orafo Aldo Ferraro e la ceramista Enrica Nigrelli.</p>



<p class="has-text-align-center"><em><a href="https://premiolacava.wordpress.com/" data-type="link" data-id="https://premiolacava.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Visita il sito ufficiale del premio&#8230;</a></em></p>
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		<title>Annunciati i finalisti della VII edizione del Premio Letterario Mario La Cava</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 16:38:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono state rese note le tre opere finaliste della VII edizione del Premio letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario “Mario La Cava”. Si tratta di:&#160;Dove non mi hai portata&#160;di&#160;Maria Grazia Calandrone&#160;(Einaudi),&#160;La ricreazione è finita&#160;di&#160;Dario Ferrari&#160;(Sellerio),&#160;Villa del seminario&#160;di&#160;Sacha Naspini&#160;(E/O).Tra le opere finaliste, la giuria – composta da Mimmo Gangemi, scrittore e giornalista, Raffaele Nigro, scrittore e saggista, Gabriele Pedullà, scrittore e critico letterario, Mirella Serri, saggista e giornalista, Domenico Calabria, Presidente del Caffè Letterario “Mario La Cava” – designerà la vincitrice, nella cerimonia di premiazione che si svolgerà il 30 giugno 2024.Nelle precedenti edizioni il premio ha visto vincitori Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri e Gian Marco Griffi. Annunciato anche il premio speciale “La melagrana”, in precedenza assegnato a Raffaele Nigro, Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Piero Bevilacqua, Luigi Maria Lombardi Satriani e Massimo Onofri, quest’anno assegnato a&#160;Salvatore Silvano Nigro, filologo, critico letterario, docente universitario, ha insegnato alla IULM di Milano, alla Sorbonne, all’École Normale Supérieure di Parigi, alla New York University, alla Indiana University, alla Yale, alla Scuola Normale di Pisa. Nel 2002 la Chicago University gli ha conferito una laurea honoris causa. I suoi libri (sulla novellistica del Quattrocento, sulla scrittura diaristica di Pontormo, sulla cultura barocca, su Manzoni, Soldati, Bassani, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Manganelli, Camilleri) sono tradotti in varie lingue. Scrive sul Domenicale del «Sole 24 Ore». Tra le sue opere, “La tabacchiera di don Lisander. Saggio sui Promessi sposi”.]]></description>
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<p>Sono state rese note le tre opere finaliste della VII edizione del Premio letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario “Mario La Cava”. Si tratta di:&nbsp;<strong><em>Dove non mi hai portata</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Maria Grazia Calandrone</strong>&nbsp;(Einaudi),&nbsp;<strong><em>La ricreazione è finita</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Dario Ferrari</strong>&nbsp;(Sellerio),&nbsp;<strong><em>Villa del seminario</em></strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Sacha Naspini</strong>&nbsp;(E/O).<br>Tra le opere finaliste, la giuria – composta da Mimmo Gangemi, scrittore e giornalista, Raffaele Nigro, scrittore e saggista, Gabriele Pedullà, scrittore e critico letterario, Mirella Serri, saggista e giornalista, Domenico Calabria, Presidente del Caffè Letterario “Mario La Cava” – designerà la vincitrice, nella cerimonia di premiazione che si svolgerà il 30 giugno 2024.<br>Nelle precedenti edizioni il premio ha visto vincitori Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova, Donatella Di Pietrantonio, Alessandro Zaccuri e Gian Marco Griffi.</p>



<p><br>Annunciato anche il premio speciale “La melagrana”, in precedenza assegnato a Raffaele Nigro, Raffaele La Capria, Walter Pedullà, Piero Bevilacqua, Luigi Maria Lombardi Satriani e Massimo Onofri, quest’anno assegnato a&nbsp;<strong>Salvatore Silvano Nigro</strong>, filologo, critico letterario, docente universitario, ha insegnato alla IULM di Milano, alla Sorbonne, all’École Normale Supérieure di Parigi, alla New York University, alla Indiana University, alla Yale, alla Scuola Normale di Pisa. Nel 2002 la Chicago University gli ha conferito una laurea honoris causa. I suoi libri (sulla novellistica del Quattrocento, sulla scrittura diaristica di Pontormo, sulla cultura barocca, su Manzoni, Soldati, Bassani, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Manganelli, Camilleri) sono tradotti in varie lingue. Scrive sul Domenicale del «Sole 24 Ore». Tra le sue opere, “La tabacchiera di don Lisander. Saggio sui Promessi sposi”.</p>
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		<title>“Ferrovie di Messico” di Gian Marco Griffi è l’opera vincitrice della VI edizione del Premio letterario Mario La Cava</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 15:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È Ferrovie del Messico di Gian Marco Griffi (Laurana) l’opera vincitrice della VI edizione del Premio Letterario Mario La Cava, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario La Cava, che si è concluso con la cerimonia di premiazione nell’Aula Magna dell’Istituto “Francesco La Cava”, a Bovalino (RC).]]></description>
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<p>È&nbsp;<em>Ferrovie del Messico</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Gian Marco Griffi</strong>&nbsp;(Laurana) l’opera vincitrice della VI edizione del Premio Letterario Mario La Cava, promosso e organizzato dal Comune di Bovalino, in collaborazione con il Caffè Letterario La Cava, che si è concluso con la cerimonia di premiazione nell’Aula Magna dell’Istituto “Francesco La Cava”, a Bovalino (RC).</p>



<p>In finale con&nbsp;<em>Quel maledetto Vronskij</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Claudio Piersanti&nbsp;</strong>(Rizzoli) e&nbsp;<em>Diavoli di sabbia</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Elvira Seminara&nbsp;</strong>(Einaudi), il romanzo di Griffi è stato il più votato dalla giuria composta da&nbsp;<strong>Renato Parascandolo</strong>, giornalista e già presidente di Rai Trade,&nbsp;<strong>Paola Radici Colace</strong>, già docente all’Università di Messina e autrice di numerosi e importati saggi in ambito classico,&nbsp;<strong>Pierluigi Vaccaneo</strong>, direttore della Fondazione “Cesare Pavese”, co-fondatore dell’associazione culturale&nbsp;<em>Twitteratura</em>, autore di numerosi saggi su Pavese,&nbsp;<strong>Pasquale Blefari</strong>, assessore alla cultura del Comune di Bovalino,&nbsp;<strong>Domenico Calabria</strong>, presidente del Caffè letterario Mario La Cava.&nbsp;<em>Ferrovie del Messico</em>, un vero e proprio caso letterario per l’innovazione del linguaggio e dell’intreccio narrativo, si è aggiudicato anche il Premio dei lettori del Caffè letterario.</p>



<p>Il premio speciale “La melagrana”, è andato a&nbsp;<strong>Massimo Onofri</strong>, professore ordinario di Letteratura contemporanea all’Università di Sassari, autore di numerose opere di saggistica, tra cui:&nbsp;<em>Storia di Sciascia</em>,&nbsp;<em>La ragione in contumacia. La critica militante ai tempi del fondamentalismo</em>,&nbsp;<em>Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento</em>,&nbsp;<em>Isolitudini. Atlante letterario delle isole e dei mari</em>&nbsp;(in traduzione per la Spagna e per il Sud America). Altri suoi saggi sono stati pubblicati in Brasile, Polonia, Svezia e Stati Uniti.<br>Nel 2008 gli è stato assegnato il “Premio Brancati”, nel 2011 il “Premio Fondazione De Sanctis”, nel 2019 il “Premio Nino Martoglio”. Dal 2016 è componente del Comitato scientifico della Fondazione Bufalino.<br>Si legge nella motivazione: «Figura di spicco nella costellazione degli scrittori e dei critici della letteratura italiana, profondo conoscitore delle correnti che hanno permeato il mondo culturale del secolo scorso, intellettuale di rara complessità (…) Versatile narratore, creatore di paesaggi letterari, relatore di storie sia mitologiche che reali, sia fantastiche che concrete, Massimo Onofri viaggia in una miriade di mondi paralleli descrivendo in modo suggestivo le vicende umane fissate sulla pietra e sedimentate dalla pietà del tempo. Attento allo studio dei comportamenti sociali, ricerca le cause del perdurare delle culture autoritarie e mafiose, analizza le modalità delle stratificazioni ideologiche e il dilagare dei conflitti che rallentano il progresso civile. Fine conoscitore dell’opera di Leonardo Sciascia, Massimo Onofri ha compreso la levatura morale e la dedizione spirituale dello scrittore siciliano che, come il calabrese Mario La Cava, ha dedicato vita artistica e lavoro letterario alla denuncia delle tante ingiustizie che impediscono lo sviluppo di un nuovo umanesimo».</p>
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		<title>Presentate le opere in concorso alla VI edizione del Premio Letterario Mario La Cava</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 22:44:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le opere in concorso alla VI edizione del Premio Letterario Mario La Cava]]></description>
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<p class="has-drop-cap">È stata presentata in conferenza stampa, nella sala del Consiglio Comunale di Bovalino, la VI edizione del Premio letterario “Mario La Cava”, promosso e organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Caffè Letterario “Mario La Cava”.<br>A illustrare la nuova edizione del Premio, il Sindaco Vincenzo Maesano, l’Assessore alla Cultura Pasquale Blefari e il Presidente del Caffè letterario “Mario La Cava” Domenico Calabria.</p>



<p>Dieci le opere in concorso, proposte da altrettanti critici e scrittori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>L’alta fantasia</strong></em>&nbsp;di Pupi Avati (Solferino), proposto da Giorgio dell’Arti</li>



<li><strong><em>Minerva</em>&nbsp;</strong>di Mario Coppola (Giunti), proposto da Silvio Perrella</li>



<li><strong><em>Bruciare da sola</em>&nbsp;</strong>di Giovanni Greco (Ponte alle Grazie), proposto da Gabriele Pedullà</li>



<li><em><strong>Ferrovie del Messico</strong></em>&nbsp;di Gian Marco Griffi (Laurana), proposto da Alessandro Zaccuri</li>



<li><em><strong>Divorzio di velluto</strong></em>&nbsp;di Jana Karšaiová (Feltrinelli), proposto da Donatella Di Pietrantonio</li>



<li><em><strong>La verità di un filo d’erba</strong></em>&nbsp;di Francesco Palumbo (Bookabook), proposto da Maria Pia Ammirati</li>



<li><em><strong>Quel maledetto Vronskij</strong></em>&nbsp;di Claudio Piersanti (Rizzoli), proposto da Vito Teti</li>



<li><em><strong>A pelo d’acqua</strong></em>&nbsp;di Livio Romano (Les Flâneurs Edizioni), proposto da Andrea Di Consoli</li>



<li><em><strong>Diavoli di sabbia</strong></em>&nbsp;di Elvira Seminara (Einaudi), proposto da Nadia Terranova</li>



<li><em><strong>Libro del sangue</strong></em>&nbsp;di Matteo Trevisani (Blu Atlantide), proposto da Carmen Pellegrino.</li>
</ul>



<p>La giuria che decreterà l’opera vincitrice è composta da:&nbsp;<strong>Renato Parascandolo</strong>, Presidente di Rai Trade, membro del Comitato tecnico-scientifico del Ministero dell’Università e della Ricerca per la diffusione della cultura scientifica;&nbsp;<strong>Paola Radici Colace</strong>, docente di Filologia Classica dell’Università di Messina fino al 2016, autrice di circa 350 pubblicazioni in ambito classico, tardoantico, medievale e umanistico, dirige dal 1990 il Lexicon Vasorum Graecorum presso la Scuola Normale Superiore di Pisa,&nbsp;<strong>Pierluigi Vaccaneo</strong>, direttore della Fondazione “Cesare Pavese”, co-fondatore dell’associazione culturale Twitteratura che si occupa di innovazione culturale attraverso le nuove tecnologie,&nbsp;<strong>Pasquale Blefari</strong>, Assessore alla Cultura del Comune d Bovalino,&nbsp;<strong>Domenico Calabria</strong>, Presidente Caffè Letterario “Mario La Cava”.</p>



<p>Le opere vincitrici delle passate edizioni sono: Due mogli di Maria Pia Ammirati (Mondadori), Addio fantasmi di Nadia Terranova (Einaudi), Borgo Sud di Donatella di Pietrantonio (Einaudi), La quercia di Bruegel di Alessandro Zaccuri (Aboca). Nel 2017, anno d’esordio del Premio La Cava, il riconoscimento è andato a Claudio Magris.</p>



<p>La cerimonia di premiazione si svolgerà nel mese di aprile 2023.</p>
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		<title>“La quercia di Bruegel” di Alessandro Zaccuri è l&#8217;opera vincitrice della V edizione del Premio Letterario Mario La Cava</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 21:25:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premio speciale “La Melagrana” a Luigi Maria Lombardi Satriani, a “Il popolo di mezzo” di Mimmo Gangemi il premio dei lettori È “La quercia di Bruegel” (Aboca) di&#160;Alessandro Zaccuri&#160;l’opera vincitrice del Premio letterario “Mario La Cava”. Organizzato dal Comune di Bovalino in collaborazione con il Caffè Letterario “La Cava”, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il contributo dell’Ordine degli Avvocati di Locri e della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova, il Premio Letterario La Cava è giunto alla quinta edizione. Il premio dedicato allo scrittore bovalinese ha visto in concorso quindici opere attentamente selezionate dalla giuria composta da Cinzia Leone, scrittrice vincitrice del premio assegnato dai lettori del Caffè nel 2019, Marco Gatto, docente dell&#8217;Università della Calabria, Giuseppe Lupo, scrittore e docente all&#8217;Università Cattolica di Milano, Pasquale Blefari, assessore alla Cultura del Comune di Bovalino, e Domenico Calabria, presidente del Caffè Letterario Mario La Cava. Il prestigioso premio &#8211; ricevuto negli anni precedenti da Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova e Donatella Di Pietrantonio &#8211; è stato assegnato tra tre opere finaliste: “Io sono Gesù” (Sellerio) di Giosuè Calaciura, “Il popolo di mezzo” (Piemme) di Mimmo Gangemi e “La quercia di Bruegel” (Aboca) di Alessandro Zaccuri. A condurre l’evento, che si è tenuto all’interno dell’Istituto “Francesco La Cava” di Bovalino (RC) domenica 24 aprile, Mara Rechichi, Mariateresa Ripolo e Domenico Calabria. I brani delle opere sono stati letti da Giulia Palmisano, Rossella Scherl e Giovanni Ruffo. Il vincitore Zaccuri si è detto felice e onorato di aver ricevuto il premio dedicato a “un autore che ha attraversato gran parte del nostro Novecento, dando sempre prova di originalità e indipendenza”. “La quercia di Bruegel” ha conquistato la giuria, composta nella fase finale dai tre giurati esterni: Cinzia Leone, Marco Gatto e Giuseppe Lupo. “L&#8217;opera in cui Alessandro Zaccuri &#8211; scrive la giuria nella motivazione &#8211; coglie e mette in risalto l&#8217;importanza di quei particolari che non solo non sono insignificanti, ma che rendono uniche le nostre vite. Una storia raccontata attraverso una scrittura raffinata e che colpisce dritta al cuore, proprio come un&#8217;opera d’arte”. Premio speciale “La Melagrana” a Luigi Maria Lombardi Satriani, professore emerito presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha insegnato all’Università della Calabria, di cui è stato preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e Prorettore per le attività culturali, inoltre è stato presidente dell’Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche (AISEA). Studioso dei fenomeni antropologici, ha pubblicato opere capitali sul tema, tradotte anche all’estero, tra cui ricordiamo alcune:&#160;Il ponte di San Giacomo&#160;(Premio Viareggio 1982),&#160;Diritto egemone diritto popolare,&#160;Nel labirinto,&#160;Il sogno di uno spazio. A consegnare il premio, che è stato ritirato dal figlio Alfonso Lombardi Satriani, Rocco La Cava, figlio di Mario La Cava. L’opera più votata dai lettori del Caffè letterario La Cava è stata “Il popolo di mezzo” di Mimmo Gangemi, che ha ricevuto il riconoscimento degli appassionati lettori del circolo, coordinati da Enzo Dicembre. I premi consegnati sono stati realizzati dall’artista Rosario La Seta e dall’orafo Aldo Ferraro. Mariateresa Ripolo &#8211; Ufficio Stampa Premio Letterario “Mario La Cava” (Foto Maria Mezzatesta)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="has-text-align-center wp-block-heading" style="font-size:22px"><em>Premio speciale “La Melagrana” a Luigi Maria Lombardi Satriani, a “Il popolo di mezzo” di Mimmo Gangemi il premio dei lettori </em></h2>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Zaccuri-vincitore-premio-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2621" srcset="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Zaccuri-vincitore-premio-1024x683.jpg 1024w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Zaccuri-vincitore-premio-300x200.jpg 300w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Zaccuri-vincitore-premio-768x512.jpg 768w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Zaccuri-vincitore-premio-1140x760.jpg 1140w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Zaccuri-vincitore-premio.jpg 1296w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-drop-cap">È <strong>“La quercia di Bruegel” </strong>(Aboca) di&nbsp;<strong>Alessandro Zaccuri</strong>&nbsp;l’opera vincitrice del Premio letterario “Mario La Cava”.</p>



<p>Organizzato dal Comune di Bovalino in collaborazione con il Caffè Letterario “La Cava”, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il contributo dell’Ordine degli Avvocati di Locri e della Banca di Credito Cooperativo di Cittanova, il Premio Letterario La Cava è giunto alla quinta edizione.</p>



<p>Il premio dedicato allo scrittore bovalinese ha visto in concorso quindici opere attentamente selezionate dalla giuria composta da Cinzia Leone, scrittrice vincitrice del premio assegnato dai lettori del Caffè nel 2019, Marco Gatto, docente dell&#8217;Università della Calabria, Giuseppe Lupo, scrittore e docente all&#8217;Università Cattolica di Milano, Pasquale Blefari, assessore alla Cultura del Comune di Bovalino, e Domenico Calabria, presidente del Caffè Letterario Mario La Cava.</p>



<p>Il prestigioso premio &#8211; ricevuto negli anni precedenti da Claudio Magris, Maria Pia Ammirati, Nadia Terranova e Donatella Di Pietrantonio &#8211; è stato assegnato tra tre opere finaliste: <strong>“Io sono Gesù”</strong> (Sellerio) di Giosuè Calaciura, <strong>“Il popolo di mezzo”</strong> (Piemme) di Mimmo Gangemi e <strong>“La quercia di Bruegel”</strong> (Aboca) di Alessandro Zaccuri.</p>



<p>A condurre l’evento, che si è tenuto all’interno dell’Istituto “Francesco La Cava” di Bovalino (RC) domenica 24 aprile, Mara Rechichi, Mariateresa Ripolo e Domenico Calabria. I brani delle opere sono stati letti da Giulia Palmisano, Rossella Scherl e Giovanni Ruffo.</p>



<p>Il vincitore Zaccuri si è detto felice e onorato di aver ricevuto il premio dedicato a “un autore che ha attraversato gran parte del nostro Novecento, dando sempre prova di originalità e indipendenza”. “La quercia di Bruegel” ha conquistato la giuria, composta nella fase finale dai tre giurati esterni: Cinzia Leone, Marco Gatto e Giuseppe Lupo. “L&#8217;opera in cui Alessandro Zaccuri &#8211; scrive la giuria nella motivazione &#8211; coglie e mette in risalto l&#8217;importanza di quei particolari che non solo non sono insignificanti, ma che rendono uniche le nostre vite. Una storia raccontata attraverso una scrittura raffinata e che colpisce dritta al cuore, proprio come un&#8217;opera d’arte”.</p>



<p>Premio speciale “La Melagrana” a <strong>Luigi Maria Lombardi Satriani</strong>, professore emerito presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha insegnato all’Università della Calabria, di cui è stato preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e Prorettore per le attività culturali, inoltre è stato presidente dell’Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche (AISEA). Studioso dei fenomeni antropologici, ha pubblicato opere capitali sul tema, tradotte anche all’estero, tra cui ricordiamo alcune:&nbsp;<em>Il ponte di San Giacomo</em>&nbsp;(Premio Viareggio 1982),&nbsp;<em>Diritto egemone diritto popolare</em>,&nbsp;<em>Nel labirinto</em>,&nbsp;<em>Il sogno di uno spazio.</em></p>



<p>A consegnare il premio, che è stato ritirato dal figlio Alfonso Lombardi Satriani, Rocco La Cava, figlio di Mario La Cava.</p>



<p>L’opera più votata dai lettori del Caffè letterario La Cava è stata “Il popolo di mezzo” di <strong>Mimmo Gangemi</strong>, che ha ricevuto il riconoscimento degli appassionati lettori del circolo, coordinati da Enzo Dicembre.</p>



<p>I premi consegnati sono stati realizzati dall’artista Rosario La Seta e dall’orafo Aldo Ferraro.</p>



<p><em>Mariateresa Ripolo &#8211; Ufficio Stampa Premio Letterario “Mario La Cava”</em></p>



<p>(<em>Foto Maria Mezzatesta</em>)</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Finalisti-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-2622" srcset="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Finalisti-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Finalisti-1-300x200.jpg 300w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Finalisti-1-768x512.jpg 768w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Finalisti-1-1140x760.jpg 1140w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/04/Finalisti-1.jpg 1296w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Donne di carta. Marianna Procopio</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2022 09:45:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito del progetto La Calabria delle donne. Festival del genio femminile di Calabria, quest&#8217;anno dedicato alle Donne di carta. Scrittrici e personaggi letterari femminili, presentato il 7 marzo 2022 nella sala stampa di Palazzo Montecitorio, il 12 marzo al Caffè Letterario Mario La Cava si parlerà della figura e l&#8217;opera di Marianna Procopio, con gli interventi del critico letterario Giuseppe Italiano, di Paola Radici Colace, Professore ordinario di filologia classica dell&#8217;Università di Messina, della scrittrice Giusy Staropoli Calafati, del Presidente del Caffè Letterario Mario La Cava Domenico Calabria e le letture dell&#8217;attrice Giulia Palmisano. Marianna Procopio nasce a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, il 15 novembre 1885. Figlia di una famiglia della piccola borghesia, frequenta la scuola fino alla terza elementare, rimanendo orfana di padre molto presto.Giovanissima sposa il maestro Rocco Desiderio La Cava, dal quale ha un figlio, Mario. Solo nel 1936, a più di 50 anni di età, fortemente colpita dalla perdita della madre, si rivela a sé stessa una grande scrittrice. Marianna Procopio comincia a scrivere di getto, ovunque si trovi, in giro per casa. A matita, con calligrafia tentennante e irrisoluta, mette per iscritto su fogli di carta unta e stropicciata, della pasta o della carne, tutto ciò che le passa per la testa, abbandonandosi ai sentimenti che affiorano in lei nel ricordo della madre morta. Un fiume in piena che non si arresta. Che scorre inesorabile lungo il suo corso. Dove l&#8217;acqua scroscia e non mente, tuona e si confessa le paure.Una scrittrice, Marianna Procopio, che si forgia della scuola della vita, lontano da ogni corrente letteraria. Fuori dai salotti, ai margini della terra. Donna Mariannina, così conosciuta nella sua Bovalino, scrive allo stesso modo di come parla, senza preoccuparsi di correggere o anche solo modificare il suo dettato, limitandosi appena a rendere in italiano qualche strettissima parola. [&#8230;]Degli scritti sparsi di Marianna Procopio, si accorge il figlio Mario La Cava, all&#8217;epoca esordiente scrittore, oggi annoverato tra i più grandi autori della letteratura italiana del &#8216;900. Fu lui che sottrasse alla madre i foglietti che ella riempiva, trascrivendoli con la massima attenzione alle particolarità linguistiche e ortografiche, affinché nulla andasse né perduto né modificato.Nel 1962, Rebellato editore Padova, dà alle stampe il Diario ed altri scritti di Marianna Procopio, con la presentazione di Piero Chiara. Una raccolta di racconti, seppure un po&#8217; rude, considerata dalla critica un&#8217;opera eccezionale. (Giusy Staropoli Calafati) L&#8217;evento si svolgerà nel rispetto delle norme anti COVID-19. &#8211; Obbigatori Green Pass e mascherina__________________________________________Sabato 12 marzo 2022 &#8211; ore 18,00Caffè Letterario Mario La CavaCorso Umbero I, 114Bovalino (RC) Tel. 347.6912472]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/03/Locandina-1-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2582" srcset="https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/03/Locandina-1-724x1024.jpg 724w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/03/Locandina-1-212x300.jpg 212w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/03/Locandina-1-768x1086.jpg 768w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/03/Locandina-1-1086x1536.jpg 1086w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/03/Locandina-1-1448x2048.jpg 1448w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/03/Locandina-1-1140x1613.jpg 1140w, https://www.mariolacava.it/wp-content/uploads/2022/03/Locandina-1-scaled.jpg 1810w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /><figcaption>Mezzaluna Sciita</figcaption></figure></div>



<div style="height:29px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p></p>



<figure id="table1" class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td>Nell&#8217;ambito del progetto <em><strong>La Calabria delle donne. Festival del genio femminile di Calabria</strong></em>, quest&#8217;anno dedicato alle <em>Donne di carta. Scrittrici e personaggi letterari femminili</em>, presentato il 7 marzo 2022 nella sala stampa di Palazzo Montecitorio, il 12 marzo al Caffè Letterario Mario La Cava si parlerà della figura e l&#8217;opera di Marianna Procopio, con gli interventi del critico letterario <strong>Giuseppe Italiano</strong>, di <strong>Paola Radici Colace</strong>, Professore ordinario di filologia classica dell&#8217;Università di Messina, della scrittrice <strong>Giusy Staropoli Calafati</strong>, del Presidente del Caffè Letterario Mario La Cava <strong>Domenico Calabria</strong> e le letture dell&#8217;attrice <strong>Giulia Palmisano</strong>. <br><br><strong>Marianna Procopio</strong> nasce a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, il 15 novembre 1885. Figlia di una famiglia della piccola borghesia, frequenta la scuola fino alla terza elementare, rimanendo orfana di padre molto presto.<br>Giovanissima sposa il maestro Rocco Desiderio La Cava, dal quale ha un figlio, Mario. Solo nel 1936, a più di 50 anni di età, fortemente colpita dalla perdita della madre, si rivela a sé stessa una grande scrittrice. Marianna Procopio comincia a scrivere di getto, ovunque si trovi, in giro per casa. A matita, con calligrafia tentennante e irrisoluta, mette per iscritto su fogli di carta unta e stropicciata, della pasta o della carne, tutto ciò che le passa per la testa, abbandonandosi ai sentimenti che affiorano in lei nel ricordo della madre morta. Un fiume in piena che non si arresta. Che scorre inesorabile lungo il suo corso. Dove l&#8217;acqua scroscia e non mente, tuona e si confessa le paure.<br>Una scrittrice, Marianna Procopio, che si forgia della scuola della vita, lontano da ogni corrente letteraria. Fuori dai salotti, ai margini della terra. Donna Mariannina, così conosciuta nella sua Bovalino, scrive allo stesso modo di come parla, senza preoccuparsi di correggere o anche solo modificare il suo dettato, limitandosi appena a rendere in italiano qualche strettissima parola. [&#8230;]<br>Degli scritti sparsi di Marianna Procopio, si accorge il figlio Mario La Cava, all&#8217;epoca esordiente scrittore, oggi annoverato tra i più grandi autori della letteratura italiana del &#8216;900. Fu lui che sottrasse alla madre i foglietti che ella riempiva, trascrivendoli con la massima attenzione alle particolarità linguistiche e ortografiche, affinché nulla andasse né perduto né modificato.<br>Nel 1962, Rebellato editore Padova, dà alle stampe il <em>Diario ed altri scritti</em> di Marianna Procopio, con la presentazione di Piero Chiara. Una raccolta di racconti, seppure un po&#8217; rude, considerata dalla critica un&#8217;opera eccezionale.<br><br>(<em>Giusy Staropoli Calafati</em>) <br><br>L&#8217;evento si svolgerà nel rispetto delle norme anti COVID-19. &#8211; Obbigatori <em>Green Pass</em> e mascherina<br>__________________________________________<br><strong>Sabato 12 marzo 2022</strong> &#8211; ore 18,00<br><strong>Caffè Letterario Mario La Cava</strong><br>Corso Umbero I, 114<br><strong>Bovalino</strong> (RC) <br>Tel. 347.6912472</td></tr></tbody></table></figure>
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