I fatti di Casignana

  • Einaudi, 1974
  • Rubbettino, 2019

Dal Verga di La libertà (lo splendido racconto sui fatti di Bronte) allo Jovine di Le terre del Sacramento, i nostri narratori sono spesso tornati sul tema delle lotte contadine nel Sud, tra soprassalti di ribellione, speranze deluse e riflussi controrivoluzionari. Vi si cimenta ora Mario La Cava, uno scrittore fedele alla propria terra e alla strenua coerenza del proprio artigianato letterario, e ben deciso nel rifiuto delle mode correnti.

I fatti di Casignana racconta con asciuttezza di accenti una occupazione di terre che finisce in tragedia. Siamo in un paese dell’entroterra calabrese, all’indomani della Grande Guerra. La nuova consapevolezza dei contadini trova il suo obiettivo nella foresta Callistro, «dove crescono i lentischi e le ginestre». Le loro rivendicazioni, spalleggiate da un gruppo di borghesi illuminati, che hanno alla loro testa il medico Zanco e il brigadiere Colombo, si scontrano nella intransigenza di don Luigi Nicota, tipico esponente della conservazione più ottusa. La strategia di don Luigi, spalleggiato dalle prime squadre fasciste, è semplice: cercare la provocazione, fare intervenire i carabinieri, imporre l’«ordine», riportare le lotte contadine indietro di anni. Confusamente intravista, l’alba di un socialismo umanitario è presto sopraffatta dalle tenebre del regime che va consolidandosi.

Il quadro tracciato da La Cava è di una nitidezza esemplare, ed evita le secche di una generica esaltazione romantica o populista. Al contrario, lo scrittore denuncia a chiare lettere le velleità e l’impreparazione dei «progressisti», indecisi e incapaci di opporre alla violenza del potere una adeguata strategia. In questo senso il libro di La Cava – animato da una ferma passione civile, e spesso da una accorata poesia – offre una chiave di lettura che può essere applicata efficacemente a molti episodi e situazioni della storia italiana recente.

APPROFONDIMENTI:

LA CALABRIA È UN ROMANZO
Una storia di illusione e fallimento nel lungo racconto di Mario La Cava
Claudio Magris
Il Corriere della Sera – 24 Luglio 1975

«I fatti di Casignana», La Calabria di La Cava. Storie di un Sud mancato
Ritorna in libreria l’opera in cui lo scrittore rievoca le lotte contadine dopo la Grande guerra. Un racconto corale senza ideologie e ad alto tasso morale
Goffredo Fofi.
Avvenire – 10 gennaio 2019

Riscoprire la civiltà contadina
Mezzogiorno. Viene riproposto il saggio che Mario La Cava scrisse nel 1974 sull’occupazione delle terre a Casignana nel 1922: indagine economico-sociale ma anche tensione civile
Goffredo Fofi.
Il Sole 24 ore – 6 gennaio 2019

I fatti di Casignana, il piccolo capolavoro (dimenticato) di La Cava
A 45 anni dalla prima uscita, Rubbettino riporta in libreria il romanzo più politico dello scrittore di Bovalino. Le lotte contadine, l’occupazione delle terre e la tragedia della repressione alle pendici dell’Aspromonte poco prima della marcia su Roma.
Sergio Pelaia
Corriere della Calabria – 22 gennaio 2019

La strage dimenticata dei contadini di Casignana
Nel settembre 1922 i carabinieri, spalleggiati dai fascisti, aprirono il fuoco sui contadini che chiedevano la terra promessa dal decreto Visocchi, poi ne nascosero i corpi. Il massacro di Casignana è la dimostrazione di uno Stato che sfrutta il suo popolo per perseguire i propri interessi.
Cristina Caminiti
L’Intellettuale Dissidente – 18 Agosto 2019